PULZELLA GAIA
CANTARE PRIMO
1
Intendete me ora tutti quanti in cortesia ed in buona ventura: dire vi vo' de' cavalieri erranti, ch'al tempo antico andava all'avventura. In corte allo re Artú sedean davanti, secondo come parla la scrittura, incominciando di messer Troiano, che fece un vanto con messer Galvano.
2
Messer Troiano disse:—O compagnone con teco i' voglio impegnare la testa, chi addurrá piú bella cacciagione di nullo cavalier di nostra gesta.— Quando elli fecion la impromissione, al re e alla reina fe' richiesta; e ciaschedun la lesta sí impegnava, chi cacciagion piú bella appresentava.
3
Entrati i cavalieri a quelle imprese, inverso 'l bosco preson lor cammino. Messer Troiano una cerva sí prese, ch'era piú bianca di un armellino. E tuttavia la menava palese: veder la potea grande e piccolino. Davanti lo re Artú saluta e inchina; poi presentolla a Ginevra regina.
4
Messer Galvan cavalca alla boscaglia: allo levar del sole ebbe trovato una serpe, che 'l chiese di battaglia; sopra lo scudo ella li s'ha gittato. Messe mano alla spada, che ben taglia, credélla aver ferita nel costato: la serpe, che sapeva ben scremire, messer Galvan non la puote ferire.