XII, 3 di vedere, ripetizione del v. precedente
XIII, 2 Che [presso] a un'osteria [ne] fu
7 (che) fece L.
XV, 4 M all'hor, inutile ripetizione dell'"allora si ebbe parlato" del v. 3
5 voi [che] cercate
7 dimmi
XVI, 3 menzonare
6 (di) piú [che] qualche mese
XVII, 1 M E Liombr. disse e nissun
3 [Ed] il piú antico
XVIII, 3 M se non un romito 4 M el qual da venti 6 Dio [ne] gli ha ordinato
XIX, 6 "uso" per "oso": ardito
XX, 2 E (quando) Liombr. da costor si
XXI, 1 quegli stivali
3 giunse in parti tali
5 doppo alla cella del romito soli. L'ottava è guasta, come mostra
la falsa rima del v. 5, e deve essere stata cosí raffazzonata in
un tempo in cui il popolo non sapeva piú che cosa fossero gli
"usatti", che formano la rima del v. 1, e conseguentemente dei
vv. 3 e 5. Nel ricondurre il testo alla lezione primitiva mi valgo
della stampa descritta al n. 20
XXII, 8 M sentendo chiamare