24

E Liombruno disse:—Volentieri!— E quella donna, sí bella e gradita, innanzi ch'ei partisse a tal mestieri, ben quattro dí fe' far corte bandita, e 'l fece fare ancora cavalieri: fecegli cinger la spada forbita. E, fatto questo, si prese commiato; e "messer" Liombruno era chiamato.

25

Avea d'andar giornate quattrocento innanzi che in suo paese arrivasse; ma quella donna per incantamento sí ordinò ch'egli s'addormentasse; a l'arte fe' da poi comandamento che in suo paese tosto lo portasse. La sera Liombrun s'addormentòe, la mattina al paese suo arrivòe.

26

E, quando venne su l'alba del giorno, si fu allor Liombruno risvegliato, rizzossi in piedi e guardossi da torno e 'l bel paese ha ben raffigurato. E Liombrun, quel cavalier adorno, umilemente Dio n'ha ringraziato ed a l'anello grazia egli chiedía: ciò che 'l comanda, tutto gli venía.

27

Per la virtú ch'aveva quel anello, in prima sí ei richiese un buon destrieri; di vestimenta poi 'dobbato e bello, come bisogna a ciascun cavalieri; una valigia poi appresso a quello, fornita di fiorini a tal mestieri; e gente gli chiedeva senza fallo: assai ci venne a piedi ed a cavallo.

28

Con questa gente e con quei suo' danari andò a la casa e ritrovò suo padre e' suoi fratelli e' suoi parenti cari, e quella robba presentò alla madre. Non si mostrorno i suoi parenti avari verso di lui e tutte le sue squadre, ma, visitandol, diceva ciascuno: —Ben sia venuto messer Liombruno!—