5
I' ho cercato di molto cammino, e son disposto tanto camminare, e tanto andrò portando il capo chino, ch'i' porrò fine a tanto sospirare.— Rispose l'altro:—Ed io son sí meschino, sí, mi dovessi un dí gettar nel mare, ch'io son disposto con pene o con danni veder s'i' posso uscir di tanti affanni.
6
—Veggio ch'ognun di noi è disperato; se ci vogliamo insieme accompagnare, arèn pel mondo poi tanto cercato, qualche ventura ci potrebbe aitare.— E fussi insieme ciascuno accordato; cosí presono insieme a camminare e stettono una sera all'osteria, e la mattina poi ritornò via.
7
Eran tutti vestiti alla leggiera; ma, perché n'era lontano il cammino, tolsen del pan dall'oste quella sera, e ciascheduno aveva un fiaschettino, e perché l'oste disse che lungi era, ciascun la sera se l'empiè di vino. E camminorno insino al sol passato, tal che la sera alloggiorno in un prato.
8
Diceva l'uno:—E' sará me' cenare, e poi cenato porrènci a dormire.— Mentre che stanno cosí a ragionare, ecco tre belle giovane apparire, tal che fanno costor maravigliare; e, giunte quivi, cominciorno a dire: —Voi siate tutti quanti e' ben trovati, da poi che siete nel prato alloggiati.—
9
Disse un di lor:—Le ben venute siate! Dove n'andate adesso, ch'è giá notte? Se volete, con noi quivi posate, e non andate errando per le grotte; da poi che noi tre siamo e voi tre siate, ognun ne torrá una questa notte, e ciascuna di voi piacer arete; dove vi piace, domattina andrete.—