SPELA. Oh! in culo avestú una radice!
GHERARDO. Orsú, Clemenzia! Addio. Viene, Spela, ch'io mi voglio ire a raffazzonare. Ho deliberato di vestirmi altrimenti per piacere alla mia moglie.
SPELA. L'andará male.
GHERARDO. Perché?
SPELA. Perché giá cominciate a fare a suo modo. Le brache saran pur le sue.
GHERARDO. Vanne alla buttiga di Marco profumiere e comprami un bossol di zibetto, ch'io voglio andare in su l'amorosa vita.
SPELA. I denari ove sono?
GHERARDO. Eccoti un bolognino. Va' presto. Io m'avvio a casa.
SCENA V
SPELA servo e SCATIZZA servo di Virginio.