VIRGINIO. Or dimmi di sí.
GHERARDO. Nol dico, ma…
VIRGINIO. Or dillo liberamente.
GHERARDO. Adagio! Che fai costí, Pasquella? Che fa Isabella?
PASQUELLA. E che! Sta in ginocchioni dinanzi al suo altaruccio.
GHERARDO. Benedetta sia ella! Io ho una figliuola che sempre sta in orazione. È la maggior cosa del mondo.
PASQUELLA. Oh quanto ben dite! La digiuna tal vigilia che Dio vel dica; dice l'officio, come una santarella.
GHERARDO. Somiglia quella benedetta anima di sua madre.
PASQUELLA. Dice il vero. Oh quanto ben faceva quella meschina! Eran piú le discipline ch'ella si dava e i cilici ch'ella portava che non è quanto bene l'altre fanno oggi: limosiniera per la vita; e, se non fusse stato per amor di voi, non capitava né frate né prete né povarello a quello uscio che non ricettasse e non gli desse ciò ch'ella aveva.
VIRGINIO. Coteste eran buone parti.