Arti, o, come il nostro testo, Arte. Membra (Pag. 69, lin. 15). Distempera coll'agresto, e fà bullire crudo, e sbatti insieme nel catino, e insieme coll'arte de' polli, fà oni cosa bullire.

Nel Vocabolario non se ne registra che un solo esempio dell'Algarotti. Questa voce viene dal latino; Artus, Artuum, che equivale a nodi, giunture, membra. Si suol dire comunemente nel solo numero del più, ed in genere maschile: è voce comune agli Anatomici d'oggidì. Nel numero del meno, tra i latini trovasi usato da Lucano.

A Solaio. Posto avverbialm. Distesamente. L'un sopra l'altro, a suolo a suolo (Pag. 29, lin. 17). Poi levalo dal fuoco, e poni in altro vaso, e mettilo ordinatamente a solaio col pesce predetto.

Manca al Vocabolario.

Assaporare. Condire. Confettare (Pag. 45, lin. 16). Simile fà de' capponi, starne, e accolora, e assapora, come è detto.

In questo significato manca al Vocabolario. V. anche alla pag. 82, [lin. 19].

Battuto. Sostantivo. Vale qualunque commestibile ben minuzzato e pesto (Pag. 4, lin. 20). Messovi dentro battuto di tinca, potrai dare la quaresma al Signore.

Manca al Vocabolario: è però vocabolo oggi in uso, e battuto dicesi ogni ripieno che serve nelle vivande, ed anche per minestre; come battuto da tortelli, da agnellotti, da ravioli ec.

Beccume. Propriamente quel puzzo che mena la carne macellata del montone o becco (Pag. 70, lin. 1). Togli carne di castrone, del petto: taglia minuto, e fà bullire forte; e quando sirà bullita, acciò che non sappia di beccume, leva via l'acqua ec.

Manca al Vocabolario. Io porto opinione, che questo vocabolo potrebbesi usare eziandio in genere, favellando di quel puzzo di carnume che ha la beccheria stessa, e che porta con seco pur anche il beccaio.