[46]. Luigi Molinaro del Chiaro nella sua Raccolta di canti popolari napoletani, ne riporta uno che è proprio di quest'epoca:
'O re 'e Napule è re d'è maccarune
Vò fà la guerra senza un cannone
'O re e' Napoli è re d'è maccarune
Guerra vò fare contr'à Nazione!
[47]. Il diario del Parlamento nazionale delle due Sicilie 1820, Napoli nella stamperia Nazionale.
Questa copia è incompleta perché giunge alla seduta del 3 dicembre 1820, inclusivamente, cui sono aggiunti tre ordini del giorno delle sedute del 22 gennaio, 5 marzo e 17 marzo 1821. Il parlamento tu chiuso ai 31 gennaio 1821; poi riaperto, a causa delle decisioni dei sovrani alleati a Laybach, il 13 del febbraio seguente. È completa poi, invece quella di Carlo Colletta.
[48]. Il popolo ed il Re vestito alla Francese che si stringono le destre.
[49]. Era imbarcato.
[50]. Era scritto da G. Trova e Giuseppe Ferrigni. Debbo la visione dell'intera raccolta alla cortesia del professore Amerigo de Gennaro Ferrigni.