8ª Classe. Impiegati. — Borrelli, Donato, Matera, Natale — 4.
9ª Classe. Ritirati con pensioni. — Delfico, Galdi — 2.
10ª Classe. Negozianti. — Ginestous, Lozzi — 2.
11ª Classe. Cardinali. — Firrao — 1.
Estratto dal giornale «La Minerva Napoletana» (1º trimestre 1820, agosto, settembre, ottobre, pag. 332-333)[50].
Dal prospetto dei deputati, si può agevolmente osservare:
1º Che il termine medio delle loro età esclude la prima gioventú, e non tocca l'estrema vecchiezza; donde può sperarsi senno e moderazione con robustezza e virilità;
2º Che manca affatto la tendenza verso l'oligarchia, pochi essendo coloro che appartengono alla 6ª classe; ove per liberalità di principi si distinguono eminentemente il marchese Dragonetti ed il marchese di Canneto;
3º Che lo spirito demagogico non può allettare persone, delle quali tutte può dirsi... quobus est pater, et equus et res;