— Quando sarà pubblicata?
— Subito.
— Ossia?
— Tra due ore.
Uno dei Carbonari si mosse e, distesa la mano senza parlare al pendaglio dell'orologio del duca, glielo tirò di tasca inurbanamente e vôlto il quadrante in modo ch'egli e il duca ne vedessero le ore, aggiunse:
— È un'ora dopo mezzanotte: alle tre la Costituzione verrà pubblicata.
L'audace Carbonaro fu il duca Piccolelli, genero dell'Ascoli.
Realmente i Ministri, in quell'ora, circondavano il Re intimorendolo, ed il marchese Circello in ispecie fu quello che lo convinse e lo fece arrendere.
L'editto fu il seguente:
ALLA NAZIONE DEL REGNO DELLE DUE SICILIE.