Memoria sul magneto-elettricismo, letta nella regia Accademia delle scienze.

Memoria sui varii punti della storia delle matematiche, inserita nel Progresso.

Tavola per la conversione reciproca dei pesi e delle misure antiche in quelle sanzionate dalla legge 6 aprile 1840.

Prese parte al VII congresso degli scienziati, tenuto in Napoli nel 1845 e morí nel 1869.

Luca (de) Antonio Maria. — Nacque nel comune di Colle e fu educato per opera dello zio, vescovo Lippi, nella congrega dei pp. Giuranisti. Iniziato nello stato sacerdotale, ottenne laurea in teologia, e poscia, mercé concorso, fu all'età di anni 30 nominato canonico penitenziere nella chiesa cattedrale di Policastro.

Arrestato come liberale nella proscrizione del 1799, ottenne la libertà col trattato di Firenze.

Nell'anno 1811 — morti quattro suoi fratelli — rinunziò alla carica ecclesiastica per dare opera alla domestica economia. Corrispondente della Società agraria dei Principati Citra ed Ultra, conosciuto per non aver giammai abbandonata la causa della libertà fu scelto a deputato nell'età di circa cinquant'anni.

Macchiaroli Rosario di Bellosguardo, nel distretto di Campagna, di circa anni quaranta.

I suoi primi studi furono per la carriera legale. Gli affari della sua famiglia lo richiamarono ancor giovane dalla capitale. Nel principio della dominazione francese fu eletto a capitano della legione provinciale; poscia trasferito nell'esercito di linea.

Dopo il 1815 venne creato consigliere dell'intendenza di Salerno. Sospetto di principî liberali, egli era vicino a soggiacere alle persecuzioni della polizia, quando il 6 luglio 1820, a cui dicesi di aver dato mano, gli acquistò quell'opinione per la quale fu eletto a rappresentante della sua provincia.