Onnipotente Iddio che collo sguardo infinito leggi nell'anima e nell'avvenire, se io mentisco o se dovrò mancare al giuramento, tu in questo istante dirigi sopra il mio capo i fulmini delle tue vendette.

Giurarono i figliuoli, dopo, ed immediatamente tutti gli altri; e il Pepe racconta:

Si avvicinò a me, che per debita modestia tenevami lungi fra gli ultimi, e mi disse col volto bagnato di lagrime: «Credimi, generale, questa volta ho giurato dal fondo del cuore»[12].

La sera vi fu spettacolo e grande illuminazione. A San Carlo fu rappresentato Khoa-Kang, la donna del lago; al Teatro Nuovo: La giardiniera abruzzese; al San Carlino: Le cantanti ed alla Fenice L'impostore[13].

Data la Costituzione, giuratala cosí solennemente, bisognava dar principio alle nuove riforme ed ai novelli ordinamenti, e cosí infatti si fece, col decretare le elezioni dei deputati al Parlamento Nazionale[14].

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Ecco il decreto col quale si davano le norme per le elezioni:

Ferdinando I.

Per la grazia di Dio e per la costituzione della Monarchia Re del regno delle due Sicilie, re di Gerusalemme, ecc.: Infante di Spagna, duca di Parma, Piacenza, Castro, ecc.: Gran principe ereditario di Toscana, ecc. ecc.

Noi, Francesco duca di Calabria principe ereditario e vicario generale.