(L'onorevole deputato discende dalla tribuna in mezzo ai vivissimi applausi).
Il signor Borrelli. Voi avete emesso un decreto concernente la formazione delle guerriglie; ma voleste che ognuna di esse fosse formata di picciol numero di uomini. Ciò non potrebbe conseguire il grande oggetto di tribulare fortemente il nemico. Io vi propongo di aggiungere a quella saggia ed utile disposizione l'altra che vi presento nel progetto di decreto, il quale è diretto ad autorizzare la creazione di corpi franchi piú numerosi, e capaci perciò di recare al nemico grave danno, e di ritardarne in tutti i punti il cammino.
Comandati quei corpi da cittadini ardenti di concorrere alla salvezza della patria, serviranno essi di singolare aiuto ai corpi regolari dell'esercito, co' quali opereranno in tutti i punti di accordo. Ecco il progetto di decreto:
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Considerando che niun mezzo dee trascurarsi per la difesa del regno e per la salute della patria.
Il Parlamento nazionale
decreta:
1. Il ministro della guerra è autorizzato ad ordinare, dovunque il creda opportuno, dei corpi franchi; preporre ai medesimi delle persone, le quali abbiano la sua fiducia e quella della nazione, e disporne in generale i movimenti.
2. La sussistenza di tali corpi franchi si regolerà come quella delle guerriglie; giusta il metodo prescritto dal decreto degli 11 dello stesso mese. (Approvazioni).
Il segretario Tumminelli. Legge officio del ministro della finanza, di risposta ad altro del Parlamento concernente i gravi inconvenienti che avvengono nella posta della Sicilia, ove nulla o poco è rispettato il segreto delle lettere. Il ministro domanda che gli sieno date specifiche indicazioni, perché possa procedere secondo la legge, contro gli impiegati infedeli.