Le pene criminali sono:

Il signor Saponara. L'ergastolo non fu mai conosciuto dai codici dettati con filosofia ed umanità. Si lasci tal sorta di pena ai barbari legislatori. Ad una nazione libera mal si conviene una pena la quale, isolando per sempre dal consorzio degli uomini le vittime di privati delitti, toglie alla legge il singolare beneficio dell'esempio. Non si devono sottrarre dallo sguardo del popolo le tristi conseguenze a cui conduce il delitto. Io propongo di abolire la pena dell'ergastolo e sostituire ad essa i ferri a vita.

Il cardinal Firrao e molti altri onorevoli deputati secondano il preopinante. (Il Parlamento decide di sostituire alla pena dell'ergastolo quella dei ferri a vita).

Il signor Vivacqua. Adottata la pena dei ferri a vita, rimane a vedere se si debbano conservare le gradazioni nel codice prescritte per la pena dei ferri. Il maximum oggi giunge fino ai 30 anni.

Tolto l'ergastolo — pena intermedia — dai ferri a tempo alla morte, si passa per salto. L'ergastolo non viene rimpiazzato dai ferri a vita, i quali certamente si confondono coll'ultimo grado di questi a 30 anni. Io propongo ridurre il massimo dei ferri a tempo a 20 anni. Allora il primo grado sarà sino a 5 anni; il secondo sino a 10; il terzo sino a 15; il quarto sino a 20. (Il Parlamento approva il parere della commissione e la pena temporanea dei ferri rimane da 7 a 20 anni).

3. La pena di morte si esegue colla decapitazione, salvo le disposizioni dello statuto militare intorno alla fucilazione.

Sono aboliti tutti i gradi di pubblico esempio, stabiliti dall'art. 6º delle leggi penali.

L'esecuzione sul luogo del commesso misfatto, o in luogo vicino, potrà essere, secondo le circostanze, ordinata dal giudice.

Il signor Saponara. Saggia é la disposizione del codice francese per rendere esemplare e terribile la pena del parricida. Si conservi la benda nera e la veste rossa e tutto il triste apparato da quei legislatori sapientemente prescritto.