E, mentre mi contristava di tutto ciò, intesi a poca distanza numerose fucilate, e verificai subito che queste partivano dai cinque battaglioni della 1ª divisione, arrivati e bivacquati a Casalanza, che i soldati dirigevano sui proprii ufficiali.

Di lí ad un momento furono caricati da quella canaglia i quartieri generali del generale d'Ambrosio e mio. Il generale d'Ambrosio fu salvo per una compagnia di zappatori che fu fedele ai suoi doveri, ed io il fui per una ventina di gendarmi che fecero fuoco sui soldati, i quali vili quanto iniqui si dispersero per la campagna. Ordinai allora alla cavalleria che li caricasse: ed in questa guisa ne ho raccolti molti e ricondotti nei ranghi: ma V. E. rifletta, che sono questi gli stessi uomini ammutinati e sbandati un'ora innanzi.

La prego di stabilire delle pattuglie di cavalleria sulla strada di Napoli ad Aversa: io farò altrettanto da Aversa a Capua: il dippiú è nelle mani di Dio.

Si degni V. E. di dar subito conoscenza di tutto ciò a S. A. R. il principe reggente.

Capua, 18 marzo 1821.

Carrascosa.

A S. E. il segretario di Stato
ministro della guerra.

Per copia conforme:
Il ministro della guerra
Colletta.


FRANCESCO
duca di Calabria reggente del Regno.