A te sia rea la sete onde ti crepa
. . . . . la lingua e l'acqua marcia
Che il ventre innanzi agli occhi sì t'assiepa.
E i versi passionati, dai primi, incerti, deliziosi sogni d'amore, fino all'ebbrezza, fino al delirio?...
Quanti dolci pensier, quanto desio,
Menò costoro al doloroso passo!
. . . . . . . . . . . . .
Questi, che mai da me non fia diviso,
La bocca mi baciò, tutto tremante....
È un grido umano, che cuopre e soffoca tutti i melodici sospiri per tutte le Laure dei cento Canzonieri italiani.