. . . . . . . . ogni barone

Di lei se accese, et ancho il re Carlone;

(St. 32)

il quale profitta della condizione sua privilegiata, e tira in lungo la risposta alla donzella. “Per poter seco molto dimorare„(St. 35).

Ma il trionfo dell'amore non parrebbe al poeta pieno abbastanza, se alla testa dei devoti non fosse ridotto a camminar dietro al carro per l'appunto chi era parso più restio a questo culto, o a questo servaggio: il casto e severo Orlando, il futuro martire di Roncisvalle:

Non vi para, signor, maraviglioso

Odir cantar de Orlando inamorato,

Che qualunque nel mondo è più orgoglioso

È da Amor vinto al tutto e subiugato;

Nè forte braccio, nè ardire animoso,