Era la dama di estrema beltate,
Malicïosa e di losinghe piena;
Le lachryme teneva apparecchiate
Sempre a sua posta com'acqua di vena:
Promessa non fè mai con veritate,
Mostrando a ciaschedun faccia serena;
E se in un giorno havesse mille amanti,
Tutti li beffa con dolci sembianti.
(I, XXIX, 45).
Angelica in fondo al cuore non è malvagia: Origille invece è tutta impastata di perfidia, a segno tale da trastullarsi anche colla vita de' suoi disgraziati adoratori.