In questo congresso poi quello che presiedeva era più cortese colle streghe che coi maghi, e s'intende colle streghe giovani; lo confessò Giovanna Horpilopis, che di 14 anni presa in prigione nel 1603 rivelò i misteri di queste galanterie.

Però lo spirito più galante di tutti era quello che corteggiava Giovanna Harvilliers, la quale condotta dalla madre al Sabbath di dieci anni, fu arsa a Compiegne nel primo aprile 1578, dopo che per cinquant'anni, quando il desiderava, aveva la compagnia del suo fedele: esso poi andava a lei tutto elegante, a cavallo, con stivali, speroni e spada al fianco. Eppure non la soccorse quando fu condotta al fuoco: forse quei cinquant'anni di servitù gli parvero bastante testimonianza d'amore per non cercare di aumentarli, e chi sa quanti all'udire questa storia invidiano il servente della povera Harvilliers.

III. Sdegni degli spiriti colle streghe.

Dove sono amori e galanterie, vi sono le piccole burrasche, ed è naturale che anche fra le streghe e i diavoli si scambiassero, come fra Laura e Petrarca, dolci ire, dolci sdegni e dolci paci.

Lo spirito della fattucchiera Lescoriere prese gelosìa perchè una volta essa mancò al Sabbath: si tramutò in gatto, le salì sul letto, e tanto le diede peso sul petto che quasi la soffocò. Un'altra volta la mise a colpi di pietra.

Maria Gastagnalde invece meritò molte busse dal suo genio perchè aveva rivelati alcuni segreti del Sabbath, e sì la ruppe nella persona, che i segni delle percosse valsero a testimonianza perchè fosse condannata nell'anno 1608.

A rossore degli amanti colle corna e senza, conviene narrare la viltà del folletto Lizabet colla strega Antide Collas. La poveraccia fu presa nel 1599, e siccome il processo andava alla peggio, essa chiamò in soccorso il suo alleato: questi andò a visitarla, e la consigliò o a gittarsi dalla finestra o ad impiccarsi; tenero amante! nè volendo acconsentire le diede molte busse: e la sgraziata morì al fuoco, e non fu l'ultima abbandonata nella sventura.

Però, storico veritiero, e per non avere qualche sfida da creature prepotenti, convien dire cho questo abbandono non era per durezza o per viltà; ma perchè stava fra i riti della scienza occulta, che lo spirito potesse andare a consolare in qualunque modo una strega o un mago, quando era in potere della giustizia, ma nè liberarla, nè soccorrerla nel processo. Vedete che astuto canone! pare proprio trovato per non vedere la contraddizione fra la potenza attribuita ai maghi e i loro patimenti.

IV. Ricevimento delle streghe.

Tutte le associazioni del mondo da quella de' sacerdoti egiziani, fino a quelle delle streghe, hanno forme di ricevimenti, iniziatura, perchè gli uomini non sanno fare nulla senza cerimonie; gridano alla libertà, e s'avvolgono continuamente di ceppi.