— Belle cose ci avete narrate! odo susurrare; delirj di pazzi, prodigi di bacchetta e di scope, profumi d'unguento, lo spirito maledetto come già ce lo siamo dipinto; questi non sono nè i maghi, nè le streghe, le cui storie narrate dalle vecchie di casa ne fecero sovente impallidire. —

Eh! un po' di pazienza; non volli al primo tratto porvi innanzi tutto lo sgominìo di questi prepotenti fattucchieri; pensai di avvolgervi nella gran matassa della magìa a poco a poco, come usano i vostri adoratori che prima tutti umili vi gittano qualche sguardo, qualche sospiro, e quando son divenuti signori del vostro cuore, l'avvolgono in una rete d'onde non ne esce facilmente.

Sì, certo, vi suonarono all'orecchio spaventose le arti e i malefizj delle streghe, e saprete che ne furono fiere le punizioni; ebbene, uditele e argomentate qual giudizio avrebbero dovuto farne gli uomini di buon senso, e quale fosse invece quello de' cari nostri padri in que' loro tempi beati.

II. Evocazione degli spiriti.

La cognizione delle scienze occulte, i patti coll'averno davano diritto ai maghi di domandare gli spiriti in loro soccorso; ma questi talora non erano di comodo a venir subito, o anche si rifiutavano a certi servigj: era nulla l'aprire il libro, agitare la bacchetta, facevano orecchio da mercante, bisognava evocarli con solennità, pregarli, costringerli. I maghi erano sì forti che si facevano ubbidire, ma vi volevano degli scongiuri.

Innanzi tutto si tracciavano in terra tre circoli col carbone, uno entro l'altro, e si consacravano con preghiere sataniche: di questi il più grande era di nove piedi di diametro. Entro i varj circoli si scrivevano i nomi de' genj che presiedono alle ore, ai giorni, ai mesi, alle stagioni, de' quali vo' dare l'elenco per quelli che amassero farne la prova.

Presiedevano alle ore: a Yayn, ora prima, l'angelo Michele; a Janor, ora seconda Anael; a Nasma, ora terza, Raffael; a Salla, ora quarta, Gabriel; a Sadedali, ora quinta, Cassiel; a Thamus, ora sesta, Sachiel; a Urer, ora settima, Samuel; a Tanir, ora ottava, Arael; a Neron, ora nona, Cambiel; a Jaya, ora decima, Uriel; a Abay, ora undecima, Azael; a Natalon, ora dodicesima, Sambael.

I genj della primavera detta nella cabalistica Talvi, sono, Spugliguel, Caracasa, Commissoros e Amatiel: il nome della terra in questa stagione è Amadai, il nome del sole Abraïm, quello della luna Agusita.

I genj dell'estate, detto Gasmaran, sono: Tubiel, Gargutiel, Tariel e Gaviel. La terra si chiama Festativi, il sole Athemao, e la luna Armatos.

I genj dell'autunno, detto Ardarael, sono: Torquaret, Tarquam e Guarbarel. La terra è detta Rahimara, il sole Abragini, la luna Mafatignay.