“Se ti trova pàremo colgli altri miei parenti,
guarda non t'argolgano questi forti corenti.„
Cfr. Ferraro, Bernoni, Ive ed altri.
Ed altri raffronti siciliani, friulani e francesi, vedili nel dottissimo commento del prof. A. D'Ancona al citato Contrasto (Studj sulla letter. ital. de' primi secoli, Ancona, 1884, p. 417-18). Bene il critico insigne: “Ma anche qui vi è identità di situazione, che produce necessariamente identità di forme: e né per quella né per queste è d'uopo ricorrere a supporre imitazioni.„
[35] “Gli anelli hanno in tutti i tempi avuto una gran parte nella poesia popolare; il fatto qui menzionato [nell'antico poema francese Horn] di un fidanzato (o di un marito) che ritornato dopo una certa assenza, mette il suo anello (il pegno di fedeltà) in un bicchier di vino, che offre alla donna (sposa) affinché lo beva; occorre, oltre che in molti altri luoghi dei poemi citati in seguito, spessissimo in novelle... Si trova anche in leggende su Salomone (cfr. Romania, IX, 437) e in parecchi altri luoghi. Vedi su ciò Bartsch, Herzog Ernst, p. CX sgg.; Koehler, in Jahrbuch, VIII, 356-59 e Wesselofsky, in Archiv für slavische Philologie, VI, 397.„ Nyrop, op. cit., p. 212, in nota. Fra le novelle mi restringo a citare Boccaccio, Decamerone, Giorn. X, Nov. 9ª, e Giorn. III, Nov. 9ª. Intorno a quest'ultima, leggo in Cappelletti, Osservazioni storiche e letter. e notizie sulle fonti del Decamerone, Bologna, 1884, parte I, p. 56-7 (estr. dal Propugnatore): “La prima idea di tali racconti, fra i quali gli anelli hanno una parte decisiva, si trova nel dramma indiano Çakuntala o Sakontala. Però il Boccaccio si è certamente servito di un lavoro drammatico europeo, cioè dell'Ecira di Terenzio.„ Vedi altresí Shakspeare, All's Well that Ends Well, Atto V, sc. 3ª.
Oltre gli anelli, a volte anche le monete servono ai riconoscimenti, come, nel Filosofo dell'Aretino:
Tullia.
“Se il mio marito, che tornarà domattina, ci fosse adesso, col mostrarvi la metà d'un carlino papale, ve lo testimoniarei.„
Boccaccio.
“Basta questo a credervelo; perché il resto porto io con me.„
(V. Teatro ital. antico, Milano, 1809, t. IX, p. 303.)