v. 21: «reggo». Cosí L, ed è miglior lezione che il «tegno» di V, il quale non rima con «veggo».

v. 23: «vivendo». Cosí in L: V ha «servendo»: l'idea di servire è espressa nel verso seguente.

v. 30: «mi pare». Cosí in L: V ha «mi piace», che non può ammettersi in questo luogo, essendo «piace» proprio nel verso seguente.

v. 33: «or dunqua». Cosí in V: L ha «dumque».

v. 35: «non oso». Cosí in L: V ha «no' l'auso».

v. 37: «Ben so». Cosí in L: V ha «ben credo ne moragio».

v. 39: «nonde porò». Cosi in L, in forma certo piú antica e quindi piú genuina. V ha «e non credo campare». Si sente qui, come in parecchi altri punti, che lo scrittore di V ha rabberciato il testo che aveva dinanzi.

v. 40: «grazioso». V ha «lazioso».

v. 44: «eo». Non è in V.

v. 45: «possa». Cosí in L: V ha «e poi». Anche qui è evidente l'intenzione dell'amanuense di V di correggere il testo.