IV

Risposta di Gonnella a Bonagiunta

Perché vera arte non si può imparare?

Pensávati non fare indivinero,
sí com' tu fáme, che vòi che si sprima
per aventura e non per maestero
lo tuo risposo e t'ange ch'io 'l riprima.
Poich'eo sperava non esser fallèro
tal senno, che si dice che sublima:
chi bene intende pò dar di legero
risposa, che per lui si diprima.
Ingegno aiuta l'arte, e ciò dicido,
unde natura apprende affinamento:
folle fôra chi cher rasone e salla!
Ma sai che chero e sovente mi strido:
ver'arte und'è che non ha prendimento?
Acel di monte pelle equo di stalla.

V

Risposta di Bonagiunta a Gonnella

L'arte corregge la natura; ma, mentre vuol sollevarla, non cerchi d'opprimerla.

Naturalmente falla lo pensero,
quando contra rason lo corpo opprima,
como fa l'arte, quand'è di mistero;
vòle inantir natura, si part'ima.
Perché natura dá ciò ch'è primero
e poi l'arte lo segue e lo dirima;
e sa piú d'arte chi è piú 'ngegnero
e meno chi piú sente de l'alchima.
Unde l'alchima verace non crido,
perch'è formata di transmutamento:
di sí falsi color tra' le metalla!
Ma se ver'arte no s'aprende, fido
che sia peccato contra, parimento;
ché non è frutto se non è di talla.