Egisto. — Agnese, calmati e lasciami parlare...
Faust. — Ma la lasci sbraitare, le dirò poi io tutto!
Egisto. — Sbraitare? Badi che lei parla di mia nipote...
Faust. — Ebbene, l'invenzione che userò..... mi è stata venduta da chi l'ha fatta.
Agnese. — Da mio marito dunque?
Faust. — No, dal direttore, dal capo-fabbrica.
Egisto. — Da lui? (a Francesco) Ah lei inventa delle cose grandi, portentose... là... come io un fritto di asparagi croccanti?
Franc. — Ma lei si burla di me: guastato qualche cosa ho guastato, ma inventato poi...
Egisto. — Un corno come me, bravo! (a Faustini) Ora sbraiti lei, sbraiti.
Faust. — Oh! Il signorino è troppo modesto. Non si ricorda di quei tre mesi di viaggio?...