Franc. — (Anche lui!)
Agnese. — Insomma quel segreto o l'ha inventato lui, o lo ha rubato, di qui non se ne esce...
Mat. — Francesco, parla!
Faust. — Non parlerà!
SCENA XII.
CARLO dalla destra, in abito di viaggio, inosservato. Detti.
Franc. — Sì che parlerò, perchè il segreto di Carlo Valori è qui suggellato dalla riconoscenza, e neanche colla paura riuscirete altro a far tacere in me il sentimento dell'onore! (a Matilde) Matilde, guardami in volto; se io arrossisco, è di non avertelo confessato prima, a te che prima di ogni altro mi avresti saputo compatire. Quei tre mesi che tu credi ch'io abbia passato all'estero, per espiare una colpa involontaria li ho invece passati in carcere...
Egisto. — Bravissimo! (Ma che dico ora?)
Franc. — Ora dimmi tu se per nasconderti questa macchia, era meglio vendere a Bobi o al signor Faustini il nostro benefattore!
Matilde. — No, Francesco; te lo dica questo abbraccio!