Anna (colta da pensiero improvviso). — (Sì, è a Belmonte che la deve finire!) Ha ragione e vado anch'io con loro.
Egisto. — Mi pianti solo?
Cesar. — Brava la mia nonnina bella! (corre ad arrampicarsi sulle ginocchia d'Egisto) Anche te, zio; anche te!
Anna. — Sì, anche te: tutti a Belmonte!
Egisto (alzandosi con Cesarino in braccio). — L'ho bell'e capito; se non ci metto mano io, questa benedetta Italia non si fa!
FINE DELL'ATTO PRIMO.
ATTO SECONDO
Studio di Carlo presso l'officina. — In fondo la comune che dà nel giardino. — A destra le stanze della famiglia, a sinistra l'officina. — Nell'angolo di destra, in fondo, una cassa forte rivolta verso la sinistra. — Sulla scena, pure a destra, uno scrittoio posto di profilo ed isolato, con campanello, grossi registri, libri, disegni, e l'occorrente per iscrivere. — A sinistra in fondo, una libreria ed un tavolo per disegnare, discosto dalla parete quel tanto che è necessario per frapporvi una seggiola. — È giorno.
SCENA I.
MARTINO e CARLOTTA che assettano i mobili.