Carlo. Dunque a voi: spicciatevi. (apre la cassa)
Bobi. — (Mondo bello, che mucchio di fogli! E c'è anche degli occhi di civetta). Sor cavaliere... (se non lo è, lo faranno!) vorrei che mi desse un impiego nella sua officina.
Carlo. — Sapete massellare, stare al fucinale, alle forbici, limare?
Bobi. — (Se sapessi limare!) Siccome esco ora dall'ospedale di Follonica... cioè di Grosseto...
Carlo. — Avreste bisogno di un lavoro non tanto grave per qualche tempo.
Bobi. — Bravo; che poi io sono di quelli che in un'ora di estro fanno il doppio di un altro.
Carlo. — L'estro, mio caro, si deve avere dieci ore per giornata. (suona)
Bobi. — (Dieci ore! e c'è lo Statuto!)
SCENA VIII.
CENCIO dalla sinistra. Detti.