ANNA, AGNESE, e FAUSTINI dal fondo. Detto.
Agnese. — Mi perdoni; ma negare a Carlo l'intelligenza!...
Faust. — Non nego l'intelligenza; ma dico che non è tagliato a fare l'industriale. Ci vuole altro stomaco! Le sue saranno delle belle teorie; ma senza la pratica, senza vedere le cose quali sono davvero, sa che si fa? Si mangia il patrimonio e poi la dote alla moglie.
Agnese. — La dote?
Anna. — Vuol dire che se la mangerebbe se lo potesse.
Faust. — E tutto questo perchè? Perchè lui è uno di quelli che si affibbiano una missione e trovano della poesia in una macchina a vapore!
Egisto. — Io non ci trovo che un puzzo maledetto.
Faust. — Oh! signor cavaliere, scusi, non l'avevo veduto.
Egisto. — E sì che non mi pare d'essere molto trasparente!
Faust. — Beato lei che si gode tranquillamente la sua rendita, senza rompersi il capo e fare il guastamestieri!