Faust. — Ed io non sono suo pari? Chi è lei alla fin fine? Oh mi faccia il piacere, il signor cavaliere della democrazia!
Carlo. — Si, democratico con tutti quelli che valgono quanto me, a qualunque classe appartengano; ma con lei che mi propone un atto vergognoso, rammento, non che ci separa la nascita e lo studio, ma quell'abisso che separa gli uomini pari suoi dall'uomo onesto!
Egisto. — Carlo...
Faust. — Così tratta il suo creditore?
Carlo. — Ringrazi che questa è casa mia e se ne vada prima che dica peggio.
Faust. — Casa sua? Ah! ah!
Carlo. — Che cosa vuol dire?
SCENA XV.
AGNESE ed ANNA dalla destra. Detti.
Faust. (sulla soglia della porta in fondo). — Che finchè non mi ha pagato, questa è più casa mia che sua!