Franc. (agli operai che s'apprestano a lavorare). — Date mano ad imperniare le ruote dentate, limatori; e voi altri massellatori alla tornitura dei fusti. (a Carlo) In queste ore più calde un lavoro meno faticoso profitta di più...
Carlo. — Approvo il vostro consiglio. (escono entrambi dalla destra)
SCENA VII.
BOBI dalla sinistra guardingo. Detti. Quindi BARTOLO pure dalla sinistra.
Bobi. — Amici, gran nuovità; il signor Faustini ha accresciuto l'orario senza crescere la paga, e perciò tutti i suoi operai sono in isciopero.
Cencio. — Che n'importa? Noi abbiamo promesso di lavorare, e lavoriamo anzi un'ora di più, colla differenza però che il nostro principale ce la paga. (a Bartolo) Che vieni a fare tu qui?
Bart. — Sentite, anche la fabbrica Ramaccini fa sciopero, e mi hanno mandato a dirvi che vogliono facciate il medesimo.
Mart. — Vogliono?
Bart. — Sono più di duecento con quelli del Faustini.
Mart. — Duecento, o mille, che importa? Se esco io col martello scappano tutti.