Agnese (che colpita dall'idea di poter salvare Carlo si è intanto slanciata alla macchina ed ha chiuso le valvole di sicurezza, grida con forza:) — Non resterà nessuno perchè scoppierà prima la macchina!
Franc. e tutti gli operai (si buttano smarriti verso la porta a sinistra con un grido di terrore).
Carlo. — Ah! Vedete quando combattete per l'ozio e per l'invidia come la mano di una donna basta per schiacciarvi! Io potrei seppellirvi tutti con me sotto le rovine dell'officina; ma preferisco di lasciare a voi soli il vanto di avermi assassinato!
(getta loro la chiave della porta e riapre le valvole. Mentre un operaio si precipita per pigliare la chiave, e Carlo, sostenendo Agnese che si è abbandonata fra le sue braccia, intima a loro tutti di uscire, cala rapidamente il sipario).
FINE DELL'ATTO TERZO.
ATTO QUARTO
La scena dell'Atto secondo. — È giorno.
SCENA I.
CARLOTTA dal fondo e CARLO dalla destra con premura.
Carlo. — Ebbene? Nulla?