Operai (che bevono in fondo). — Alla sua salute!

Carlo (indignato). — Ah! Li ha ubbriacati l'infame, e poi li ha comprati! Ebbene io vi discaccio tutti, sì, tutti; e te per il primo, serpente che ho raccolto nel fango e che ora ti schieri coi miei nemici!

Franc. — Ah! non una parola di più!...

Carlo. — Sì, ti ho confidato il mio segreto, la mia invenzione, e tu mi vendi ad un Faustini! Vile traditore, più vile di Giuda!

SCENA XI.

AGNESE, dalla destra, inosservata. Detti.

Franc. (slanciandosi fuori di sè ad armarsi di un martello).

Voci (di fuori). — Dàgli!... ammazzalo!

Carlo. — Ah sì?... (cava di tasca una rivoltella e l'appunta contro Francesco)

Franc. — Ebbene mi ucciderai; ma resteranno cento per strapparti il cuore!