Gasp. — Bel merito!

Bern. — Perchè non vuole che si picchino le bestie...

Gasp. — Povere bestie, sono così buone appetto degli uomini!... E se sapeste la stretta che ho sofferto quando mi hanno ammazzato il mio povero Nanni!

Bern. — Consolati; egli ti aspetta nel paradiso delle oche.

Gasp. — Povero gatto, non gli mancava che la parola!... Era il mio unico amico, dopo Caterina!

Bern. — Pensiamo dunque, dopo l'amicizia, quando sentirà della fortuna!

Gasp. — Di chi parlate?

Bern. — Non del gatto, di Caterina che vuoi sposare.

Gasp. — Oh! non mi venne neanche per il capo un così fatto pensiero!

Bern. — Quando è contenta lei!