Gasp. — Lei... contenta!...

Bern. — Perchè no? E l'arriva in persona..... chiedigliene!

Gasp. (combattuto e vacillante per l'emozione). — Caterina... mia! No, no, è impossibile!

Bern. — Con sei mila lire di rendita? Babbeo! Ma se non mi ha parlato che di te anche questa mattina!

Gasp. — Sì?... E di questa gamba... non ha detto nulla?

Bern. — Ma va là, che, se ci metti sotto le tue migliaia, diventa subito una gamba come l'altra... meglio dell'altra!

Gasp. — Un'ultima parola, Bernardo, mentre sono in tempo: se ella è contenta, credete voi che un giorno i miei figliuoli non somiglieranno a me, e potranno fare i soldati?

Bern. — E diventar caporali!

Gasp. — O Dio buono! Finora tanto avvilimento ed ora tanta felicità!... Rimanete, ve ne prego; ho quasi paura!

Bern. — A farti lume? Ti gira. (Se non vado via, o crepo, o mando tutto a monte). Coraggio, o Caterina se la sposa un altro.