Gasp. — Se basta il mio amore ed il mio denaro, ora è mia!

Bern. — Bravo! Coraggio! (via dal fondo, dicendo:) — (Se non vado... crepo!.. crepo!)

Gasp. — Ne ho del coraggio, sì; ma sarebbe tanto meglio essere come lui!

SCENA IV.

CATERINA dalla destra, in più ricco arnese e con un velo in capo. Detti.

Cat. (sul pianerottolo). — Eccomi in ordine, Bernardetto... O Gaspare! siete ritornato?

Gasp. — Sì, or ora... Mi riposava un momento e poi veniva subito da voi.

Cat. — Aspettatemi un istante che ritorno subito... (scompare dalla destra).

Gasp. — Badate, veh, che non ho bisogno di nulla... Oh sì, giusto lei mi dà retta! Ma io sono tutto coperto di polvere ed in disordine..... se ci pensavo quand'ero in città!.... Ma lei non baderà ai miei cenci, nè ai miei capelli arruffati..... Eccola: a me par sempre un angelo che cali dal paradiso!

Cat. (dalla destra, con una scodella di brodo ed un bicchiere di vino sopra un piccolo vassoio). — Un po' di brodo e un bicchier di vino vi faranno bene, dopo il viaggio... Ma sedete, Gaspare, sedete.