Gasp. — Vi dirò... I miei genitori sono morti, e, quanto ai parenti, ho dovuto promettere di rinunziare a cercarli..... Ma pure ho saputo una cosa, che m'ha levato dal cuore un gran peso...
Cat. — Intorno a vostra madre?
Gasp. — Sì... non mi si voleva dir nulla; ma io ho pregato tanto e tanto, che posso finalmente dire a tutti che la mia povera madre non era quella che dicono i maligni; ma una onesta, ma una santa donna!
Cat. — Bene, bene: questa è già una grande consolazione!
Gasp. — E non basta, Caterina. Mio padre — posso dirvene una parola sola, ma così bella! — mio padre era un soldato pieno di coraggio e di bontà!
Cat. — O Dio benedetto!
Gasp. — Col cuore sulle labbra! (E non mi domanda neanche quanto io sia ricco!) Ma c'è di più: c'è chi d'or'innanzi penserà a provvedermi di tutto.... di più che del necessario... di molto più!
Cat. — Oh ne ho proprio piacere come se fosse toccata a me la vostra fortuna; ma siete poi sicuro?
Gasp. — Le ho in tasca... cinquecento lire...
Cat. — Cinquecento...?