SCENA VI.
BERNARDETTO dalla destra. Detto.
Bern. — (Maledetto! gli darò le sue cinquecento lire, se non posso fare a meno, e così otterrò, col suo perdono, quello di Caterina). Che fai lì bocconi?
Gasp. (contenendosi). — Lasciami pregare!
Bern. — Pregare? A che? Nessuna preghiera può fare che ciò che è stato non sia stato e tu sia diverso da ciò che sei. Alzati adunque subito che discorriamo, o mi farai ridere peggio di prima. (raccoglie i biglietti e li mette nel portafoglio)
Gasp. (si alza inosservato). — (Ancora? Questo è troppo!) Io non posso che far ridere sempre?
Bern. — Dovresti esserne convinto da un pezzo. (Gaspare va a prendere sul banco la pistola).
Gasp. — Io non sono proprio un uomo come un altro?
Bern. — Come me, no certo.
Gasp. (balzandogli dinanzi terribile). — E allora a noi!