Nicol. — Via, comincierò io... (col fine... come dice Battistino...) Gran bella giornata oggi!

Gold. — Sì, per fine di settembre, a Parigi... Ma poteva cominciar meglio!

Nicol. — Sì; ma contentiamoci.

Gold. — Questo è sempre da filosofi! Contentiamoci, poteva esser peggio.

Nicol. — Sicuro, a questi tempi! E poi la vera felicità sta dentro di noi, e non nei quattrini.

Gold. — Massima eccellente, che deve essere stata inventata da un poeta comico italiano..... Eppure, in certe circostanze, in certe occasioni, farebbe pure un gran piacere averne!

Nicol. — Ma che occasioni!

Gold. — Oggi, per esempio!

Nicol. — Che? Se è vero che il maggior piacere per una donna è amare colla sicurezza di essere amata, chi m'ha voluto più bene di te, mio buon Carlo?

Gold. — Ma come non t'avrei amata e non ti amerei, quando, giovane o vecchio, fortunato o disgraziato, l'unica cosa che non mi sia mai venuta meno è il tuo affetto, mia buona Nicoletta?