Batt. — Mistero!
Gold. — Ah birbone, ora capisco il ritorno di Corneille! — Andiamo. Nicoletta, andiamo a farci più belli, se è possibile... Mi sento ringiovanire! La vostra bella manina, cittadina!
Ant. — Cittadina? Dunque anche tu ti fai rivoluzionario?
Gold. — Lo sono sempre stato in arte! Cento di questi giorni, cittadina: per quest'anno ancora a Parigi; ma l'anno venturo sicuramente a Venezia!
Nicol., Batt., Ant. (con vivissima curiosità). — A Venezia?
Gold. (rifacendo le mosse di Antonio e Battista e canzonando e ridendo mentre trae via con sè nella sua stanza Nicoletta). — Mistero! Profondo mistero!
Fine del primo atto.
INTERMEZZO
La sala del primo atto, senza il tavolo. I due paraventi distesi, l'uno partendo dal cembalo e l'altro dalla prima quinta al proscenio, in modo da formare un angolo; lo spazio racchiuso in esso servirà poi di teatrino per la recita del prologo e del Burbero benefico. Dinnanzi a questa scena tuttora chiusa, il canapè, dietro il canapè le seggiole per gli invitati, disposte in modo da riempire la parte destra della scena. Sugli stipi in fondo l'occorrente per servire rinfreschi, i mazzi di fiori ed i regali portati dagli amici.