Gli altri (meno Arlecchino). — Brava! Abbasso!
Capit. — Sì, abbasso tutti i poeti e in particolare... (vede Arlecchino che gli si pianta davanti agitando la bàtola) evviva Arlecchino!
Arlec. — Abbasso Arlecchino con tutte le teste di legno pari vostre, e viva Goldoni; sì, Goldoni, che per il primo ha dato all'Italia un teatro suo; Goldoni che ha fatto di più lui solo per render simpatica la nostra Venezia, che non tutti assieme gli artisti e scrittori del mondo; Goldoni, che col Burbero ha la gloria splendidissima di aver ricondotto nel paese istesso di Molière il gusto e l'amore della naturalezza e della verità!
Gold. — È troppo! Basta, figliuoli...
Arlec. — Sì, è vero, Goldoni ha fatto della nostra commedia a braccia colle maschere... quello che il Capitano disse d'aver fatto di me...
Capit. — Per ridere!
Arlec. (seguitando). — Ma, mentre nessuno rimpiange la nostra commedia così recente e si dimenticano i meglio autori, l'Italia applaude ora, come venti, trenta e quarant'anni fa, il Cavalier di spirito...
Colomb. — Pamèla...
Pant. — Sior Todaro Brontolon...
Capit. — Le barufe ciosote...