Gold. — Ma Battistino, perchè strapazzi così il povero Balletti?

Sus. — Ah! Goldoni, se siamo vivi è un vero miracolo! (scendono tutti)

Nicol. — Ma non ci spaventate, per carità.

Gold. — Lasciali parlare. Sono amici che si ricordano di noi, poveretti, e Susanna poi è anche la vedova del mio gran Carlino, quello che m'inspirò il Burbero... Titino, falli sedere... Parla, Susanna, parla.

Sus. — Oh è presto detto: Balletti è senza domicilio.

Ball. — Senza domicilio e imbecille.

Sus. — Il suo locandiere, visto che non ha più quattrini, lo ha messo fuori di casa. Piglio con me Mattiuzzi e Gandini e vado a scongiurarlo di pazientare per qualche giorno, di non mettere in istrada nel fitto dell'inverno un vecchio di quell'età...

Ball. — Che vecchio? Ho un anno meno di Goldoni io!

Gand. — Lo sentite? Ma il locandiere non vuole per nessun conto tenerlo dell'altro perchè Balletti compromette coi suoi discorsi la locanda.

Ball. — Ho detto soltanto che un governo che odia la gente allegra è un governo detestabile!