SCENA IV.
BATTISTINO, SUSANNA, BALLETTI, GANDINI e MATTIUZZI dal fondo, tutti, meno Battistino, ansanti e pallidi. Detti.
Batt. (con stizza a Balletti). — Pochi discorsi, o si parla sottovoce, o si ripiglia la scala!
Gold. — Che cos'è stato?
Ball. (in fondo a Battistino). — E perchè non potrò gridare se ci sono tutte le libertà?
Batt. — Anche quella di dar noia ad un ammalato?
Matt. — Ci vuoi dunque far mettere in prigione, imbecille!
Gand. — Non capisce più nulla, l'idiota!
Ball. — Meno male imbecille, ma idiota...
Batt. — Alle corte, silenzio!