Nicol. (mette il bricco a scaldare sul braciere). — Ci conto, badiamo!
Pier. — Se me lo permettono, ritornerò più tardi... sono vicina...
Gold. — Mi fai un piacere a me — e due a Battistino.
Pier. — Signora Nicoletta, serva sua... (a Battistino sottovoce) A questa sera...
Nicol. — Addio, Pierina, a rivederci. (Pierina esce dal fondo con Battistino)
Gold. — Bella gioventù, tesoro della vita! Avessi almeno il mio eccellente stomaco d'una volta, non sentirei tanto il freddo!
Nicol. — Carlo, siamo oramai a mezzo febbraio... Ma chi è che parla così forte sulla scala?
Gold. — Se fosse qualche amico che si ricordasse di noi? Dove sono andati tutti quelli che c'hanno fatto tante feste in fine del settembre? Voi mi nascondete delle brutte cose, lo sento!
Nicol. — Zitto... C'è Balletti... la Bertinazzi... sia lodato Iddio!
Gold. — Venite! Venite, amici, e siate benedetti!