Nicol. — C'è un guaio: il canapè non è in casa... l'abbiamo mandato a rassettare.

SCENA V.

ANTONIO dal fondo con mazza e cappello. Detti.

Gold. — E allora, caro Balletti, bisogna che ti contenti di un lettuccio fatto sulle seggiole.

Ant. — Caro zio, è impossibile: non c'è altre materassa che quelle necessarie ai nostri letti. Buon giorno a tutti.

Gold. — Senti, caro Tonino, per pochi giorni...

Ant. — Anche Paolo Bernardi l'avevi ospitato per un giorno e poi è rimasto a tuo carico per mesi e mesi!

Gold. — Spero non mi vorrai rimproverare una buona azione!

Ant. — Voglio risparmiarti il dolore di doverlo licenziare domattina.

Gold. — Domattina? Non potrei invitarlo a desinare con me?