Oreste. — Diranno che l'ho scritto io (via dalla destra; Nanni lavora, ma di poca voglia, zufolando).

Fior. — Come stai, mamma? Un po' meglio, non è vero? Ma sta a sedere, non ti straccare inutilmente.

Maria. — Devo salire dai pigionali, lo sai pure.

Fior. — No, no, ci andrò io. Guarda che benedetta donna tu sei; non ti reggi ritta, e vorresti andar su a rifare quattro letti... (sottovoce) Quando sarò moglie di Luigi, ci penserò io a fare imparare un mestiere a Oreste; così tu starai più tranquilla.

Maria. — Speriamolo, cara la mia Fiorenza..... Se non avessi te... a quest'ora sarei morta.

Fior. — Oh non dire così, cara mamma!

SCENA IV.

ORESTE dalla destra. Detti.

Nanni. — Sicchè si va o non si va?

Oreste. — L'acqua è tanto fredda! Guarda che geloni!