Fior. — Sei in un bello stato! Se arrivo a comprarmi una macchina da cucire, coi primi guadagni ti vesto di nuovo...

Nanni. — Sì, brava, vestilo di nuovo; non venderà più nè un giornale, nè un mazzo di zolfini!

Fior. — Ne venderà anche di più, perchè nessuno avrà paura d'accostarglisi... Alla fin fine non chiede l'elemosina! Ora vai, e corri.

Oreste (colla solita voce lamentosa). — Io ho i geloni.

Nanni. — Corri, li perderai per la strada.

Oreste. — Come faccio a correre con queste ciabatte?

Nanni. — Vuoi giuocare che ti fo' correr io?

Oreste. — Cuccù! (fugge dal fondo).

Nanni. — Bel rispetto al padre gl'insegnate!

Maria. — È meglio che io stia zitta.