Nanni. — Ah! ah! che esagerone!
Bobi. — Gira di qua, gira di là... sempre lavora! lavora! sei grande e grosso, lavora! — Che colpa ci ho io se sono grande e grosso? Che mi son fatto da me? Fo del male a qualcheduno? Se c'è libertà, lasciatemi fare quello che mi piace... mi contento di far nulla! Nossignore! ho dovuto assoggettarmi, ho dovuto farmi coraggio: vendere i semini d'estate e il pane di ramerino d'inverno! Bene, ora che mi strapazzo, ora che mi martirizzo, siete contenti, razza di cani?
Nanni. — Che vorresti tu alla fin fine? Rimpastare il mondo!
Bobi. — Oh! se lasciassero fare a me, mondo ladro!
Nanni. — Sentiamo, sentiamo, Bobi...
Bobi. — Rifarei ogni cosa da capo a fondo.
Nanni. — Sentiamo, via. Che cosa faresti?
Bobi. — Articolo primo: Signori... psst!
Nanni. — Tutti a un modo; bravo!
Bobi. — Secondo: lavoro... psst!