Fior. — Non ci mancherebbe altro!

Luigi. — Oh! per una volta! Diteci il vostro sogno, e poi me ne vado.

Maria. — Io ho sognato che la buon'anima di mia madre, entrata in questa stanza, mentre io dormiva, mi svegliò...

Nanni. — (Ventisette).

Maria. — E mi disse con una voce che andò al cuore...

Nanni. — (Cinquantadue).

Maria. — Figliola mia, se tu hai costanza vedrai che la fortuna verrà a picchiare anche all'uscio di casa tua... e poi sparì!

Nanni. — (Trentanove e settantotto) (assorto, scende al deschetto e, inosservato, segna col gesso i numeri).

Fior. — Ebbene? Che vuol dire? Che tu hai la febbre, nient'altro... Zitti, il babbo!

Nanni. — (Numeri di morti!... che tentazione... ma no... non gioco più!)