Oreste. — Già; ma intanto mentre il babbo va all'osteria, io mi devo contentare d'un rosicchio di pane.
Maria. — Sta zitto, per carità!... Eccolo che torna... e bada che non è di buon umore...
(va incontro a Nanni, mentre Oreste ingrugnato scende alla ribalta brontolando).
Oreste. — (Bella giustizia! a me mi tocca mantenere la casa, e poi, se fiato, il babbo mi piglia a schiaffi; no, non è giusta un accidente!) (forte) Io ho dell'altra fame!
SCENA II.
NANNI colla pipa in bocca, male in arnese, col suo grembialetto di cuoio, dalla comune. Detti.
Nanni (di pessimo umore). — Che cosa fa ancora qui questo bel mobile?
Maria. — L'ho trattenuto io per rimendargli la giacchetta (la porge ad Oreste).
Oreste. — La chiama una giacchetta lei! (la indossa).
Nanni. — Ora dunque, te ne vai, sì o no, a pigliare i tuoi giornali?