Bonav. — Quale?

Oreste. — Opinioni non ce n'è che due, quella delle sette e quella delle undici della mattina; dopo desinare opinioni non ce n'è più!

Bonav. — Ah! Ah! Grazioso monello!

Oreste. — Ehi! babbo, guarda che cosa ti ho portato per la pipa...

Fior. — Butta via quella roba!

Oreste. — Oh guarda che ristocratica! non vuole che io raccatti le cicche!

Fior. — I ragazzi per le strade non imparano nulla di buono, e sarebbe un gran bene che potessimo fargli imparare un mestiere.

Bonav. — Guarderò di farlo entrare io a Montedomini.

Oreste. — A Montedomini, io? Cuccù! Non voglio stare rinchiuso; la stampa è libera... (Gli è più noioso di un velocipite!)

Bonav. — Farò qualche cosa per lui, non dubitate.